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Corso di Perfezionamento in Diritto e Gestione della crisi d'impresa e del debitore

Presentazione

La L. 3/2012, emanata come disposizioni in materia di usura, ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico il concetto del sovraindebitamento. Benché la norma in qualche maniera, pur se informa estremamente più ridotta, ricalchi l'impianto della Legge Fallimentare è di natura completamente opposta. La Legge Fallimentare, emanata nel 1942 con impostazione fondamentalmente procedurale, è una legge di carattere punitivo, presupponendo nel fallimento un atto di natura lesiva delle regole del commercio; tant'è vero che il primo atto del curatore fallimentare è la redazione della relazione ex art. 33 LF, nella quale si verifica, e si relaziona in Procura, l'esistenza di reati. Al contrario la legge 3/12, avendo quale ratio la lotta al reato penale dell'usura, è una legge di carattere premiale che presuppone per la sua applciazione l'assoluta mancanza di consilium fraudis e l'esistenza del soggetto "sfortunato ma onesto"; e il primo atto del gestore della Crisi nominato, o del facente funzione ex art. 15 comma 9 della suddetta legge, è la verifica dell'esistenza di presupposti di premialità nel soggetto sovraindebitato. Le due leggi speciali quindi sono affiancate ma distanti per cui risulta inapplicabile fra di loro l'analogia legis. Il risultato di questa diversità ha creato una situazione in cui è il limite dimensionale posto dall'art. 1 della Legge Fallimentare che differenzia il regime di applicazione. Ma dal 2004, con la costituzione della commissione Trevisanato, il legislatore itaiano aveva già manifestato l'intenzione di creare, così come già previsto in Europa e nell'ordinamento giuridico statunitense, un unico corpus legislativo che uniformasse le procedure rendendole omogenee e soprattutto applicando le stesse regole ai cittadini italiani indpendentemente dal limite dimensionale della loro attività. Tale iter legislativo completato poi dalla commissione Rordorf ha dato alla luce nel 2019 al nuovo Codice della Crisi e dell'Insolvenza, il D.Lgs. 14/2019, del quale alcune parti sono già entrate in vigore e alcune entreranno in vigore a settembre 2021 e che regolamenta in materia unitaria tutto il fenomeno della crisi e dell'insolvenza. Il nuovo Codice, però, non abroga nè la legge 3/2012 nè la Legge Fallimentare per cui dal settembre 2021 avremo tre tipi di procedure che correranno parallele; introduce però per la prima volta in Italia l'obbligo di applicazione nell'ambito delle procedure delle terorie aziendalistiche, al fine di assicurare la continuità di impresa.
 

Obiettivi della Quinta edizione del Corso

Dopo l’approvazione del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), la V edizione del Corso in Diritto della Gestione e risoluzione della Crisi Economica (Digecri) è studiata per l’iscrizione e l’aggiornamento nell’albo dei Gestori della Crisi, ex D.M. 202/2014 nonché per assolvere alle previsioni dell'articolo 356 del CCI.
Gli argomenti trattati saranno quindi tutte le procedure concorsuali: quelle da sovraindebitamento, quelle della Legge Fallimentare e il nuovo impianto previsto nel Codice della Crisi e dell'Insolvenza. Verrà poi data particolare importanza alle tecniche aziendalistiche che dovranno essere utilizzate sia per la rapida emersione dei primi segnali della crisi, al fine di evitare che possa essere compromessa la continuità d'impresa, mettendo quindi in atto tutte le tecniche di risanamento necessario; sia per la rilevazione della crisi al fine che la stessa non coinvolga il comparto economico nel quale l'impresa lavora, con l'applicazione dell'allerta; sia con l'elaborazione degli opportuni assetti organizzativi.

Il programma del Corso elaborato secondo le linee guida della Scuola Superiore della Magistratura, emanate con protocollo n. 0016218 del 7 novembre 2019, prevede una specifica formazione interdisciplinare, nell’ambito delle materie di Diritto Commerciale e  Fallimentare, CCI, Sovraindebitamento, Diritto Civile, Procedura Civile, Diritto del Lavoro, Esecuzione civile, Diritto Tributario ed Economia aziendale con specifica attenzione all'analisi per indici, alla riclassificazione del bilancio, al controllo di gestione, al risanamento di impresa e alle tecniche di governance. I docenti del corso sono Professori Universitari, Magistrati ed Esperti in materia.

 

Durata del Corso

Il corso ha una durata di 48 ore e si articola in lezioni tenute ogni venerdì dal 20 novembre 2020 al 26 febbraio 2021 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 in modalità online.

 

 
ultimo aggiornamento: 20-Nov-2020
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