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Corso di Perfezionamento in Diritto e Gestione della crisi d'impresa e del debitore

Presentazione

La legge 3/2012, la nuova Legge Fallimentare e il Codice della Crisi di impresa hanno modificato completamente i concetti di insolvenza, fallimento e sovraindebitamento, facendo debuttare novità assolute per il nostro ordinamento e da tempo assai discusse come, ad esempio, le misure d’allerta.
La legge 3/2012 ha previsto il nuovo Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.) che ha competenze in materia sia di sovraindebitamento, sia fallimentare. Le procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare sono applicabili esclusivamente agli imprenditori commerciali che presentino una dimensione superiore a una certa soglia. Dunque, non sono soggetti al fallimento o alle altre procedure concorsuali gli imprenditori agricoli, gli imprenditori commerciali “sotto soglia” e i non imprenditori (professionisti e consumatori). Se la sottrazione al fallimento e alle altre procedure concorsuali, da una parte, può essere considerata una sorta di privilegio, dall’altra, impedisce di adire all’esdebitazione, ovvero esclude per questi soggetti la possibilità di liberarsi dei debiti non onorati al termine della procedura fallimentare.
Questa constatazione ha indotto il legislatore italiano a costruire una serie di procedure applicabili ai soggetti esclusi dal fallimento e dalle altre procedure concausali, secondo la disciplina contenuta nella legge 3/2012 e s.m.i. Quest’ultima ha introdotto due procedure distinte: “accordo del debitore” e “piano del consumatore”. La seconda è rivolta esclusivamente al soggetto persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.
In ogni caso, il soggetto sovraindebitato deve rivolgersi a un O.C.C. iscritto in un apposito registro tenuto presso il Ministero della Giustizia oppure ricorrere al presidente del tribunale affinché nomini un soggetto che svolga le medesime funzioni.

 

Obiettivi della Terza edizione del Corso

Il Corso si propone di formare laureati e professionisti per la figura professionale del "Gestore della crisi", sia per le procedure di sovraindebitamento ai sensi della legge 3/2012, sia per il costituendo registro del Ministero della Giustizia, dove gli iscritti saranno abilitati, non solo alla risisoluzione della crisi, ma anche al risanemento d'impresa, nonché per l'aggiornamento previsto dal DM 202/2014 obbligatorio per i soggetti che sono già "Gestori della crisi".

Il programma del Corso prevede una specifica formazione interdisciplinare, nell’ambito delle materie della crisi di impresa e del sovraindebitamento, anche del consumatore. In particolare, sono trattati argomenti relativi al Diritto civile e commerciale, al Diritto Fallimentare e dell’Esecuzione civile, all’Economia aziendale e al risanamento di impresa, al Diritto Tributario e Previdenziale. I docenti del corso sono Professori Universitari, Magistrati ed Esperti in materia.

 

Durata del Corso

Il corso ha una durata di 40 ore e si articola in lezioni tenute ogni venerdì da novembre 2018 a febbraio 2019 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 presso il Polo delle Scienze Sociali – Edificio D6 – Novoli.

 

Brochure del Corso

 

 
ultimo aggiornamento: 14-Ago-2018
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